Mai più senza: Vibram FiveFingers V-Aqua

Diciamolo subito: con il loro design o le ami o le odi

Non sono scarpe, non sono scarpette da scogli, non sono calzari da subacquea o da surf, non sono dei sandali. Sono una seconda pelle. 

Dei molti modelli della gamma Fivefingers destinati agli usi più disparati le V-Aqua sono pensate per l’uso acquatico.

Protezione dagli scogli senza perdere sensibilità

Ho provato le Vibram Fivefingers V-Aqua praticando SUP e DOGSUP.

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Dopo alcuni mesi di utilizzo in acqua ecco le mie impressioni:

La costruzione è essenziale. Tomaia leggera e e traspirante in tessuto mesh microforato. Sulla tomaia è applicata una fascia trasversale in materiale gommato che a chi come me ha il piede a pianta larga inizialmente sembra rigida e costrittiva ma che dopo pochi utilizzi si ammorbidisce prendendone la forma e restituisce una piacevole sensazione di fasciatura, impedendo alla tomaia sottostante di allentarsi troppo. Intorno al collo del piede un sistema di due fasce in velcro consente di adattare al meglio la calzata. Internamente sotto il malleolo alcuni inserti in silicone evitano la scivolamento del tallone.

La suola è il punto forte delle V-Aqua. La mescola Vibram Megagrip assicura grande aderenza su terreno bagnato, pietre, scogli, rocce. Non una, ma due o tre marce in più di qualsiasi altra suola che potreste trovare in un paio di calzari. Sulla tavola sembra di stare a piedi nudi, la sensibilità rimane eccellente. Una leggerissima intersuola non impedisce di sentire tutto quello che vi passa sotto i piedi. Protezione e sensibilità in un colpo solo.

La suola delle V-Aqua è flessibile e drenante. Dei piccoli fori distribuiti sotto la pianta del piede evitano il ristagno d’acqua. Addio alla bruttissima sensazione di piede a mollo dei calzari in neoprene, che in estate diventano piedi cotti a bagnomaria. La suola si prolunga fino a proteggere la parte frontale delle dita, quindi se vi trovate a camminare su qualche scoglio con la punta del piede avrete sempre dita protette e aderenza a volontà. Nel nuoto non danno eccessivamente fastidio. 

Le Fivefingers mi danno la tranquillità di gestire un’uscita imprevista del cane dall’acqua in qualsiasi punto del lago o del mare senza dovermi portare dietro le ciabatte legate sulla tavola e senza far bollire i piedi nei calzari nel periodo estivo. 

Grazie alle cinque dita e alla forma fasciante della tomaia camminando sugli scogli non si avverte la brutta sensazione del piede che scivola nella scarpa rispetto alla suola.

Sono talmente leggere che me le porterei nello zaino anche durante trekking ed escursioni in cui c’è in previsione di guadare torrenti di montagna. 

Sono lavabili in lavatrice a 30°.

Veniamo alle dolenti note: sono care. Il prezzo elevato frena chiunque voglia acquistarle per sfizio o per pura curiosità di provarle. A giustificazione del costo avrei apprezzato che fossero Made in Italy. Sarebbe stato un valore aggiunto da parte di Vibram che è un’azienda nata in Italia negli anni ’30 del secolo scorso.

Altro piccolo difetto legato alle 5 dita: richiedono un tempo di adattamento per infilarle ai piedi al primo colpo. 

Se praticate SUP e DOGSUP sulle splendide spiagge sabbiose della Sardegna o della Toscana probabilmente non vi servono. Ma se come me dovete fare i conti con rocce scivolose, fondali pietrosi, pontili o spiagge di sassi… be’… per quanto mi riguarda mai più senza!

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