Dogsup spot: il Lago di Viverone e le palafitte di Azeglio

Con questo articolo apriamo una nuova rubrica: parliamo di DOGSUP SPOT.

Per i surfisti gli spot sono le spiagge con belle onde da cavalcare, a noi basta l’acqua piatta e il nostro spot di oggi ci porta a pagaiare alla scoperta del Lago di Viverone.

Dov’è il Lago di Viverone?

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In Piemonte! A cavallo tra la provincia di Torino e quella di Biella.

Ecco un articolo introduttivo sul terzo lago per estensione della regione.

Con Watson oggi vi presentiamo un’escursione alla scoperta delle palafitte di Azeglio, una ricostruzione di un villaggio preistorico i cui resti furono scoperti alla fine degli anni ’60 del secolo scorso.

Introduciamo l’itinerario con un breve video

Il percorso traccia un triangolo di circa 6,5km attraverso il lago, è suddiviso in tre parti e ci si può riposare alle palafitte di Azeglio e al lido di Anzasco dove troviamo anche bar e punti ristoro. In caso di necessità il percorso può essere ridotto arrivando alle palafitte partendo direttamente da Anzasco, come si può vedere dal tracciato GPS in foto.

il percorso totale di 6,5km attraverso il lago di Viverone

L’escursione parte dal comune di Viverone, dove possiamo lasciare l’auto nel parcheggio di Via al Lago e preparare l’attrezzatura per entrare in acqua dal pontile pubblico nelle vicinanze.

Il Pontile per l’imbarco

Dal pontile di Viverone facciamo rotta verso sud-ovest, in direzione delle palafitte, ben visibili dopo alcuni minuti di navigazione, pagaiando per poco più di due chilometri.

L’arrivo alle palafitte

L’accesso a riva va fatto esclusivamente approdando alle palafitte e percorrendo i pontili che congiungono con la terra ferma. Non fatevi ingannare dall’acqua bassa, il fondale in questo punto è paludoso e non sostiene il vostro peso. I piedi affondano fino al ginocchio.

Uno dei due approdi ha un pontile basso comodo per lo sbarco

All’interno delle palafitte si trovano pannelli illustrativi della ricca avifauna che vive lungo le sponde del lago.

Se il vostro cane ha un istinto predatorio molto forte tenetelo sempre sotto controllo, anatre, svassi, folaghe, cigni sono onnipresenti.

Visitate le palafitte ripartiamo puntando la prua verso nord, in direzione lido di Anzasco. Tenendo la sponda sulla nostra sinistra e seguendo le boe gialle che limitano la zona riservata alla balneazione e alla navigazione a remi arriviamo alla seconda tappa del nostri itinerario.

Al lido di Anzasco l’approdo è molto comodo e possiamo scegliere tra l’ampio pontile pubblico e lo sbarco diretto a riva in acqua bassa.

Il pontile pubblico di Anzasco. Si vedono in lontananza le boe gialle che ci fanno da guida nella seconda parte dell’escursione.

Dopo la pausa ad Anzasco ci rimettiamo in moto per affrontare l’ultimo chilometro e mezzo in direzione sud-est, tenendo una rotta rettilinea e diretta verso il pontile di Viverone (come riferimento prendiamo la grande gru gialla di varo/alaggio nelle sue vicinanze). In alternativa seguiamo le boe costeggiando la riva. Chiudiamo il percorso al punto di partenza.

Periodo consigliato: primavera e autunno, da evitare le giornate estive troppo calde e i weekend affollati di luglio-agosto per l’elevato traffico nautico.

Materiale necessario per il paddler: leash, aiuto al galleggiamento (giubbotto galleggiante per attività sportiva con galleggiabilità di 50 Newton), fischietto, sacca stagna per trasportare documenti e telefono, scorta d’acqua, cordino di 2-3 metri per ormeggiare il SUP ai pontili. Calzari e abbigliamento protettivo adeguato alla temperatura dell’acqua.

Materiale necessario per il cane: pettorina o giubbotto galleggiante, scorta d’acqua e ciotola, guinzaglio per scendere a terra.

Condizioni meteo al momento della prova percorso: temperatura aria 18°C, nuvoloso, vento assente, temperatura acqua 15°C

A QUESTO LINK potete consultare il regolamento regionale di navigazione sul Lago di Viverone

Il tracciato in video

… e buon divertimento 🙂

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