DogSup – La pagaia

La pagaia è il sistema di propulsione dello stand up paddling.

E’ l’attrezzo che permette con una adeguato gesto tecnico di trasferire la nostra forza all’acqua permettendoci di avanzare, accelerare, girare e fermarci.

Senza pagaia non ci muoviamo.

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Nonostante questo quando ci si trova a valutare l’acquisto del primo SUP la scelta della pagaia è lasciata come ultima componente dell’attrezzatura da portare a casa con quello che rimane del budget a disposizione.

Non facciamo troppa economia su uno strumento così importante!

Ci si rende conto della sua importanza solo quando si ha la possibilità di provare dal vivo la differente resa delle diverse pagaie in commercio.

Una pagaia di qualità assicura maggiore efficienza, minore dispersione di energia, minor fatica e in ultima analisi regala maggiori soddisfazioni a prescindere dal livello tecnico a cui ci troviamo

Le pagaie vengono costruite in plastica, alluminio, fibra di vetro, fibra di carbonio, legno o un mix di questi materiali.

Nel DogSup oltre al vostro peso dovrete mettere in preventivo la zavorra supplementare rappresentata dal peso del vostro cane, ulteriore motivo per evitare fin dall’inizio le pagaie ultra economiche in favore di una pagaia di qualità in fibra di vetro o mix vetro/carbonio. La pagaia in carbonio allo stato attuale rappresenta il massimo della leggerezza unita al massimo delle prestazioni. Una pagaia in alluminio pesa circa 1kg, una pagaia in carbonio meno di 500g. Le pagaia in alluminio affondano in acqua, le pagaie con manico in fibra di vetro e carbonio galleggiano.

Gli elementi costitutivi della pagaia sono

  • pala (blade)
  • manico (shaft)
  • impugnatura (handle)
Elementi della pagaia

La pala è innestata sul collo del manico con un angolo (kickblade) di 9-13°.

La pala ha una superficie di circa 500cm2, il suo bordo laterale si chiama “edge”, la parte inferiore che entra per prima in acqua prende il nome di “tip”. Come per le misure anglosassoni delle tavole spesso la superficie della pala è espressa in pollici quadrati, ad esempio 82, 86 pollici quadrati etc.

Al contrario di quanto verrebbe da fare istintivamente la pagaia va orientata con l’inclinazione in avanti per ottimizzare la presa della pala nell’acqua facendo lavorare correttamente le sue concavità

pagaia con pala da 82 pollici quadrati (529 centimetri quadrati)

Il manico è un fusto cavo a sezione circolare con diametro di 28-29mm. Esistono fusti di diametro inferiore da 26mm (RDS – reduced diameter shaft) e fusti a sezione ovale. Il manico può essere più o meno flessibile e la maggior parte delle pagaie in commercia vengono vendute con quello che viene considerato il bilanciamento ottimale tra rigidità e flessione. Alcuni marchi permettono la scelta di pagaie con un flex personalizzato.

L’impugnatura si presenta con una ergonomica forma a T inserita sulla punta del manico.

Flessione della pagaia durante la passata in acqua

Le pagaie più diffuse sono in due pezzi con altezza regolabile.

Questo permette l’utilizzo da parte di persone diverse e la ricerca dell’altezza più adatta all’attività svolta: nel SUP wave la pagaia è più corta di quella che si utilizza nel cruising e nel race. Un apposito blocco a leva sul manico permette di gestire a lunghezza del manico senza l’uso di attrezzi.

Chi ha particolari esigenze di riduzione degli ingombri sceglie una pagaia in tre pezzi, con la pala separabile dal manico.

Va notato che ogni innesto è una potenziale fonte di micromovimenti tra le parti e dispersione di energia, un incremento di peso nonché una porzione del manico più rigida che flette in maniera differente da tutto il resto.

Le pagaie più utilizzate da chi pratica con assiduità il paddleboarding hanno il manico in un unico pezzo non regolabile.

La lunghezza della pagaia dipende dalla statura del paddler e dalla discliplina praticata. Per il cruising con tavole allround sarà pari all’altezza del paddler più 15-20cm. La lunghezza precisa sarà poi affinata in base alla corporatura, alla preparazione tecnica e fisica del paddler, al tipo di tavola etc. Se manca un riferimento metrico sul manico portate l’impugnatura all’altezza del polso tenendo il braccio steso verso l’alto, poi provando a pagaiare farete i piccoli aggiustamenti. Un istruttore attento oltre a darvi una base tecnica corretta, osservando i vostri movimenti vi indicherà l’altezza idonea da utilizzare.

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